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mercoledì 4 novembre 2015

ZOMBITUDINE di Frosini / Timpano - istruzioni per l'uso


“In principio erano Aldo Morto e Digerseltz.

E fu sera e fu mattina. E Zombitudine fu. Primo giorno.”

[Genesi – 1,5]


Zombitudine riparte da zero, tenta di immergersi nel vuoto definitivo, di costruire qualcosa di vivo a partire dalla tabula rasa del nostro presente. È lo stesso vuoto toccato e aperto come un'insondabile voragine da Digerseltz, spettacolo di e con Elvira Frosini del 2012, in cui si fanno i conti con l'horror vacui dell'esistenza e di un presente cannibalico e si tocca l'insicurezza e la paura di un mondo, il nostro, che avverte lo sfaldamento del benessere e l'oscuro timore di essere definitivamente cannibalizzati, inghiottiti dai nostri stessi mostri: “Ecco, gli spazi vuoti. Quelli non ci devono essere, io ho paura degli spazi vuoti. Perché poi, nel vuoto, che succede. Nel vuoto. Può succedere di tutto, eh sì, come nello stomaco vuoto. Non ti puoi fidare di uno che ha lo stomaco vuoto. Non si sa mai che potrebbe fare. Perché. Be', perché ha uno spazio vuoto. Da riempire. Chi ha spazi vuoti non è affidabile, è pericoloso”.
Con Aldo morto, spettacolo di e con Daniele Timpano del 2012 su Aldo Moro, Lotta armata e anni '70, si toccava invece una storia recente, ancora attaccata alla pelle di noi tutti, si toccava l'inarrestabile declino del nostro paese, si faceva piazza pulita delle retoriche melmose delle quali ci siamo nutriti e nelle quali siamo sprofondati negli ultimi trent'anni. Si tentavano i conti con quell'ultimo guizzo di vitalità che ha attraversato la nostra vita civile e politica, e con la sua tragedia definitiva, finita nel vuoto e nell'inerzia. Il finale di Aldo morto apriva il vuoto, l'impotenza di fronte a questo presente soffocante: “Io lo sento. Sento che oggi, in questo stato, in cui siamo, è impossibile l'azione; no, non è un fatto morale, è proprio impossibile qualunque reazione alla “Reazione”.

In Zombitudine Elvira Frosini e Daniele Timpano ripartono – insieme - da questo vuoto, da questa rabbiosa disperazione, da questo presente, da questa impotente inerzia mortale in cui siamo sepolti.
Se Aldo morto era un'esplosione che faceva piazza pulita e apriva la voragine del nostro vuoto, e se Digerseltz apriva la voragine della nostra bocca e del nostro rapporto violento, prepotente e compulsivo con il mondo, in un furioso e consapevole tentativo di riempimento, Zombitudine è questo vuoto, è l'immersione nel vuoto, è questo tentare di ripartire da zero prendendo atto che i nostri meccanismi reattivi sono inquinati, inceppati, e che in mano non abbiamo ancora nulla, se non le nostre mani, se non noi stessi, se non un inutile chiacchiericcio con cui riempire il tempo prima della fine.

Zombitudine parte non da un fatto storico preciso, non da un cadavere eccellente preso a simbolo di questo momento, non dal corpo morto – simbolico - del nostro mondo divorato e divoratore, ma dai nostri cadaveri viventi, la massa anonima dei nostri cadaveri, viventi in vita la propria spensierata morte; Zombitudine affronta lo Zombi: questo spettro che incarna una delle paure più grandi del nostro inconscio collettivo: la morte in sé, come mistero ingestibile, e la nostra morte in vita, il nostro consumare noi stessi; Zombitudine prende in prestito dall'immaginario collettivo un mostro, lo Zombi, e gli da un corpo, i nostri corpi, di tutti noi, cittadini della polis, cittadini non più vivi ma nemmeno morti di uno Stato non ancora morto ma nemmeno vivo. Se il corpo morto dello Stato è un corpo zombi, sono zombi anche i nostri corpi.

Lo Zombi è il subalterno per eccellenza, nasce schiavo e di colore, una figura legata all'immaginario coloniale. Non è un caso che la parola sia di origine africana. Originariamente Zombi nella lingua Bantu del Kikongo indicava l’idolo, mentre nel mondo Kimbundu Zombi, nzambi, era uno degli appellativi del Dio serpente. La parola è poi approdata attraverso le navi negriere nelle isole di Haiti dove ha cominciato ad indicare i non morti, i non più vivi, esseri a metà la cui anima è sotto il dominio assoluto di uno stregone, detto Bokor. Già nei primi film degli anni '30 lo stregone è un bianco, che utilizza gli Zombi come servitori o come forza lavoro per le piantagioni. La connessione tra lo zombie e la subalternità coloniale è evidente. Dal '68, con George Romero, la figura dello Zombi viene trasportata direttamente nel mondo occidentale: gli Zombi siamo noi, noi cittadini occidentali, consumatori, omologati, subalterni, sempre più privati dei diritti, morti viventi.
Questo mostro sospeso tra vita e morte, in epoca ormai post-coloniale e post-capitalistica, è divenuto l'immagine della nostra subalternità globalizzata: è il nostro rimosso, la nostra morte rimossa, la nostra acquiescenza, la nostra impotenza.

Zombitudine è una nostalgia: nostalgia di un'epoca mai vissuta, l'aggrapparsi alla cornice rassicurante di un vintage, di un retrò, di un mondo che non torna più e che ci ha prodotti, quello dei nostri padri, quello degli intellettuali scomodi, quello dei diritti dei lavoratori, quello delle pensioni, quello delle vacanze al mare che duravano un mese, e naturalmente anche quello del teatro, quello della presenza del teatro nel dibattito culturale del nostro paese, l'amarezza di una generazione dimenticata, sacrificata, che vive mangiando i propri genitori, non ha la forza di creare il proprio presente e non vede futuro, non sa più immaginarne uno diverso dall'acquario scomodo, umiliante e un poco sporco che conosce, una generazione che sta comoda anche nella propria disperazione, nella propria “rabbia educata” e totalmente inutile. È la sconfitta di fronte all'irrealtà suprema che assume ogni atto di ribellione, quando non si fonda o non si può fondare più su una visione condivisa, su un “noi”, ormai definitivamente frantumato e disperso.

martedì 26 maggio 2015

"Aldo morto" di Daniele Timpano a Parigi

Daniele Timpano a Parigi - giugno 2015

Daniele Timpano, foto di Olivier Favier

ALDO MORTO di Daniele Timpano in programma il 16 giugno a ‪#‎Parigi‬ per la 6° edizione di Face à Face - Paroles d'Italie pour les scènes de France. La splendida traduzione di Olivier Favier offerta al corpo e alla voce dell'attore David Lescot.

Ecco il programma completo di Facè à Face

GIUGNO 2015
Théâtre de la Ville / Chantiers d'Europe


- 12 giugno h 19.00 e 13 giugno h 17.30 - Théâtre de la Cité Internationale
"La semplicità ingannata" di Marta Cuscunà


- 15 giugno h 20.30 - Théâtre des Abbesses
SWEET_HOME_EUROPA di Davide Carnevali, regia di Fabrizio Arcuri


- 16 giugno h 20.30 - La Colline - Théâtre National
"Aldo morto" di Daniele Timpano, mise en espace di e con David Lescot


LUGLIO  2015
Chartreuse Cnes, Villeneuve Lez Avignon

- 21 luglio h 11.00
"Par moi-même. Si je n’avais pas été Iphigénie je serais Alceste ou Médée" di Francesca Garolla, mise en espace

- 21 luglio h 14.15
"La vita ferma" di Lucia Calamaro, mise en espace

AGOSTO 2015
21 > 27 agosto (date e orari in via di definizione)
La mousson d'été, Pont à Mousson (Mousson La Meec)

- Mise en espace di "Viva l'Italia" di Roberto Scarpetti
- Mise en espace di "Lost words" di Davide Carnevali - in collaborazione con "Fabulamundi. Playwriting Europe"

Il programma proseguirà a OTTOBRE 2015 con il Festival actOral di Marsigliae e con Humain trop humain CDN a Montpellier, la programmazione è ancora in corso!


***
tutto il programma e gli aggiornamenti qui http://www.pav-it.eu/face-a-face/

domenica 26 aprile 2015

FROSINI / TIMPANO distribuzione 2015/2016

Zombitudine - foto di Laila Pozzo

<< Vidi poi un nuovo Timpano e una nuova Frosini, perché il Timpano e la Frosini di prima erano scomparsi e il teatro non c'era più. Vidi anche la città santa, la nuova Zombitudine, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. (Apocalisse 21, 1 – 2).>> 

Verrà la fine per tutti i teatri, ma se volete salvarvi, almeno per adesso, metteteci in stagione. Metteremo una buona parola per voi.


***
FROSINI / TIMPANO
Il repertorio:

- Zombitudine (dal 2013)
- Aldo morto (dal 2012)
- Digerseltz (dal 2012)
- Dux in scatola (dal 2006)
- Ecce robot (dal 2007)
- Sì l'ammore no (dal 2009)
- Risorgimento pop (dal 2009)
- Ciao bella (dal 2010)

- Nuova produzione (dal 2016)

Frosinitimpano.it

sabato 15 febbraio 2014

ALDO MORTO / Teatro Elfo Puccini - Milano 24 feb > 2 marzo 2014

foto di scena: Michele Tomaiuioli
Teatro Elfo Puccini
sala Fassbinder | 24 febbraio - 2 marzo 2014
mar-sab: 21:00 / dom: 16:30  
 
ALDO MORTO
Tragedia
drammaturgia, regia, interpretazione Daniele Timpano
collaborazione artistica Elvira Frosini
aiuto regia Alessandra Di Lernia 
 
scenografo realizzatore Francesco Givone
disegno luci Dario Aggioli e Marco Fumarola
tecnico luci Martin Palma
registrazioni audio Marco Fumarola
editing audio Marzio Venuti Mazzi
elaborazioni fotografiche Stefano Cenci 
produzione amnesiA vivacE con il sostegno di Area06
in collaborazione con Cité Internationale des Arts, Comune di Parigi
si ringrazia Cantinelle Festival di Biella
 
 
Spettacolo vincitore Premio Rete Critica 2012
Finalista Premio Ubu 2012 "Migliore novità italiana (o ricerca drammaturgica)"
Segnalazione speciale Premio IN-BOX 2012
Il progetto speciale ALDO MORTO 54 vince il Premio Nico Garrone 2013
 
Daniele Timpano sarà in scena all’Elfo Puccini dal 24 febbraio al 2 marzo 2014 con “ALDO MORTO – Tragedia”. Lo spettacolo che nel 2012 ha vinto il premio Rete Critica ed ha avuto la nomination al Premio Ubu come “migliore novità italiana”, torna a Milano dopo l’esperienza totale di autoreclusione per 54 giorni al Teatro dell’Orologio di Roma con il progetto “ALDO MORTO 54″ che gli è valso il premio NICO GARRONE 2013.

"Desolato, io non c'ero quando è morto Moro. Aldo è morto senza il mio conforto. Era il 9 maggio 1978. Non avevo ancora quattro anni. Quando Moro è morto, non me ne sono accorto. Ma dov'ero io quel 9 maggio? E cosa facevo? A che pensavo? E soprattutto a voi che ve ne importa? È una cosa importante cosa facevo e che pensavo io a tre anni e mezzo? Aldo è morto, poveraccio. Aldo Moro, lo statista. Che un certo Moro fosse morto l'ho scoperto alla televisione una decina di anni dopo, grazie a un film con Volontè. Un film con Aldo morto. Ci ho messo un po' a capire fosse tratto da una storia vera. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro? E quando? Perché? E come? Lo hanno trovato nel bagagliaio di Renault 4 rossa, undici colpi sparati a bruciapelo addosso. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Aldo! Brutti bastardi. E vabbè, pazienza. Niente di importante. Cose che capitavano negli anni '70. Bisognava fare la rivoluzione. Chi? Brigate rosse. Era il 9 maggio del 1978. Non avevo ancora quattro anni. Brigate rosse, sì. Ma rosse in che senso?" [dalle note di regia di Daniele Timpano]
  

 
LO SAPEVATE DEL PROGETTO ALDO MORTO 54??? 
Alcune informazioni su ALDO MORTO 54
54 giorni di reclusione di Daniele Timpano in live streaming
54 repliche consecutive dello spettacolo "ALDO MORTO" di Daniele Timpano 16 marzo - 9 maggio 2013
http://danieletimpano.blogspot.it/p/aldo-morto-54-progetto-speciale.html
Visita il Canale YOUTUBE di ALDO MORTO 54:
http://www.youtube.com/channel/UCEqF35-Qw5_LRoBNSMvLziw/videos

sabato 9 marzo 2013

ALDO MORTO 54 / 54 giorni di reclusione in live streaming / 54 repliche consecutive di ALDO MORTO

www.aldomorto54.it






































un progetto di e con Daniele Timpano, al Teatro dell'Orologio di Roma dal 16 marzo al 9 maggio 2013


«Desolato, io non c'ero quando è morto Moro. Aldo è morto senza il mio conforto. Era il 9 maggio 1978. Non avevo ancora quattro anni. Quando Moro è morto, non me ne sono accorto. Ma dov'ero io quel 9 maggio? E cosa facevo? A che pensavo? E soprattutto a voi che ve ne importa? È una cosa importante cosa facevo e che pensavo io a tre anni e mezzo? Aldo è morto, poveraccio. Aldo Moro, lo statista. Che un certo Moro fosse morto l'ho scoperto alla televisione una decina di anni dopo, grazie a un film con Volontè. Un film con Aldo morto. Ci ho messo un po' a capire fosse tratto da una storia vera. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro? E quando? E perché? E come? Lo hanno trovato nel bagagliaio di Renault 4 rossa, undici colpi sparati a bruciapelo addosso. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Aldo! Brutti bastardi. E vabbè, pazienza. Niente di importante. Cose che capitavano negli anni '70. Bisognava fare la rivoluzione. Chi? Brigate rosse. Era il 9 maggio del 1978. Non avevo ancora quattro anni. Brigate rosse, sì. Ma rosse in che senso?» [Daniele Timpano]




















Teatro dell’Orologio
16 marzo. 9 maggio
Fondazione Romaeuropa - Teatro dell’Orologio - amnesiA vivacE
ALDO MORTO 54 / 54 giorni di reclusione
un progetto di Teatro dell'Orologio e Daniele Timpano
in collaborazione con Fondazione Romaeuropa e Kataklisma
media partner  Tamburo di Kattrin, Grapevine Studio
social media partner fattiditeatro
ideazione e realizzazione della cella Alessandra Muschella
live-streaming Andrea Giansanti
ideazione e realizzazione video teaser Emiliano Martina, Grapevine Studio
progetto grafico Angelo Sindoni
ufficio stampa Donatella Maresca
promozione Bruna Benvegnù, Filippa Piazza
cordinamento sezione Incontri: Bruna Benvegnù, Marzia Pacella, Flavio De Bernardinis, Christian Raimo, Graziano Graziani, Stefano Betti, Dario Morgante
organizzazione Katia Caselli
drammaturgia della prigionia di Daniele Timpano
in collaborazione con Elvira Frosini


“Un bel mattino ci sveglieremo e capiremo che siamo morti”
[Claudio Lolli, 1973]

Un attore nato negli anni '70, che di quegli anni non ha alcun ricordo o memoria personale, partendo dalla vicenda del tragico sequestro di Aldo Moro, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica italiana, si confronta con l'impatto che questo evento ha avuto nell'immaginario collettivo. In scena, assieme al suo corpo e a pochi oggetti, solo la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo.
Dopo essere stato in scena nella scorsa stagione al Teatro Palladium, torna Aldo morto, lo spettacolo di Daniele Timpano che si interroga sul rimosso storico del delitto Moro e lo affronta contestualizzandolo in quegli anni settanta di cui il nostro duemila non è che un prodotto.
Lo spettacolo torna per ricordare il trentacinquennale dalla morte dello statista, trentacinque anni che hanno lasciato una memoria non sempre lucida, spesso distorta da racconti di seconda mano, da immagini televisive e fotografiche ormai iconizzate.
Aldo morto diviene ora spunto e fulcro per un evento totale: il Progetto Aldo Morto 54, prodotto dal Teatro dell’Orologio in collaborazione con la Fondazione Romaeuropa. Daniele Timpano, autore e interprete dello spettacolo, si auto-recluderà per 54 giorni, dal 16 marzo all'8 maggio, nella celletta costruita appositamente in una delle sale del Teatro dell’Orologio, dalla quale uscirà ogni sera per mettere in scena il suo spettacolo. Per tutto il periodo verrà realizzato un live streaming che permetterà di seguire la vicenda della prigionia da casa. È stato costruito un apposito canale You Tube ed un sito dedicato (www.aldomorto54.it) dove si potranno seguire tutte le vicende del prigioniero: potremo vedere Timpano che legge il giornale la mattina, Timpano che legge i Quaderni dal carcere di Gramsci, Le avventure di Pinocchio di Collodi e i comunicati scritti dalle Brigate Rosse, Timpano che incontra nella sua celletta persone volontarie disposte a portare la propria testimonianza su quegli anni, chi li ha vissuti in prima persona, chi ne ha sentito soltanto il racconto, chi ha affrontato l’argomento sui banchi di scuola; ricordi, emozioni e frammenti della propria storia che diverranno pezzi di un puzzle più grande per offrire un affresco della nostra società.
Lo spettacolo sarà l’unico momento non ripreso dal circuito streaming, un momento unico, intimo che richiede la presenza fisica dello spettatore, la condivisione del punto di vista in una rottura mediatica e catartica del voyerismo.
Una presenza costante su twitter (attraverso un #fdtalk ovvero una chiacchierata con fattiditeatro, social media partner di Aldomorto54) e su facebook permetterà a Daniele Timpano di interagire con l’esterno in un costante scambio di memorie e esperienze. Il web 2.0 diventerà un rifugio, una fuga immaginaria, una culla contro la solitudine della detenzione, ma anche sopratutto un urlo - o un cinguettio! - disperato contro la mistificazione, la violenza, la massificazione, il senso di impotenza, quel vero e proprio compromesso “etico”, non “storico”, che è la base identitaria di questo bel paese.
Lo spazio “carcerario” si animerà ulteriormente attraverso occasioni di incontro con le scuole, per attivare un confronto generazionale tra genitori e figli, tra chi ha vissuto in prima persona il fatto storico e l’Italia di quegli anni e chi ne ha conoscenza solo attraverso l’immaginario.
Il lunedì sarà dedicato al cinema, con un seminario curato dal professore Flavio De Bernardinis dal titolo Il cinema e le immagini negli anni Settanta.
Il sabato sarà l’occasione della musica con alcuni appuntamenti insieme e protagonisti di quegli anni. La domenica invece sarà l’occasione per degli incontri di approfondimento dedicati a letteratura, teatro e saggistica: si comincerà domenica 24 marzo con Miguel Gotor e Lorenzo Pavolini, continuando con Marco Baliani e molti altri. Saranno organizzati anche degli incontri e dibattiti con i protagonisti di quella storia coordinati da Tamara Bartolini: in occasione della presentazione del suo ultimo libro, sarà presente anche Ferdinando Imposimato, giudice istruttore del rapimento Moro, pronto a svelare il suo punto di vista di persona (molto) informata dei fatti.
Molte di queste iniziative sono in progress e verranno definite nel corso della prigionia.
Il 9 maggio, giorno del ritrovamento del corpo di Moro, il progetto si concluderà fuori della cella, presso la sede della Fondazione Romaeuropa, nell'Opificio Telecom Italia, con una serata speciale, a cura di Christian Raimo, il Moro day: una riflessione ampia su quel cinquantacinquesimo giorno che non è mai appartenuto a Moro ma appartiene a noi italiani che lo abbiamo vissuto, anche in maniera spesso sin troppo voyeuristica.


LE INIZIATIVE DEL PROGETTO

1) LO SPETTACOLO




















Dal 16 marzo all'8 maggio – maratona teatrale senza pause
dal lunedì al sabato ore 21 - domenica ore 18

ALDO MORTO/ Tragedia
uno spettacolo di e con Daniele Timpano
collaborazione artistica Elvira Frosini
aiuto regia, aiuto drammaturgia Alessandra Di Lernia
oggetti di scena Francesco Givone
disegno luci Dario Aggioli e Marco Fumarola
editing audio Marzio Venuti Mazzi
elaborazioni fotografiche Stefano Cenci
progetto grafico Antonello Santarelli
produzione amnesiA vivacE
con il sostegno di Area06
in collaborazione con Cité Internationale des Arts, Comune di Parigi
si ringrazia Cantinelle Festival di Biella
drammaturgia, regia, interpretazione Daniele Timpano
spettacolo vincitore Premio Rete Critica 2012
segnalazione speciale Premio IN – BOX 2012
finalista Premio Ubu 2012 come “Migliore novità italiana (o ricerca drammaturgica)”


2) GLI INCONTRI E I CORTOCIRCUITI
Il progetto Aldo Morto 54 prevede una serie di incontri, seminari, cortocircuiti di riflessione e memoria a cadenze settimanali:

Tutti i lunedì
Il cinema e le immagini negli anni Settanta
seminario a cura del Prof. Flavio De Bernardinis
Un excursus storico e critico sul cinema italiano degli anni Settanta tra impegno politico e grida di protesta.

Giovedì 28 marzo_4.11.18.25 aprile_2 maggio h 19
Il piombo nelle parole
coordinamento a cura di Dario Morgante
Scrittori che hanno raccontato e analizzato l’Italia degli anni di piombo e i suoi protagonisti, incontrano il pubblico presentando la loro opera: tra gli altri Angela Scarpaio, Fabio Calenda, Ivo Scanner, Carlo Bordini e Andrea Di Consoli, Paolo Grugni, Giorgio Vasta.

Il Memoriale: lettura del racconto in prigione
Alcuni attori - tra cui Valerio Aprea, Cristina Pellegrino, Claudia Campagnola e Norma Martelli –si confrontano con alcune letture selezionate di estratti dal c.d. “Memoriale”, quella parte cioè degli scritti prodotti da Moro durante la prigionia, che raccoglie le risposte che il Presidente della DC diede alle Brigate Rosse, durante gli interrogatori ai quali fu sottoposto nella c.d. “prigione del popolo”.

Le domeniche di Moro
a cura di Christian Raimo
Dei veri e propri approfondimenti critici, drammaturgici, generazionali, musicali che ci immergeranno nel decennio dei settanta e nel suo universo. Tra i punti di vista privilegiati quelli di Miguel Gotor e Lorenzo Pavolini (24 marzo), che partendo dal paradigma interpretativo di Sciascia affronteranno la questione dell'interpretazione degli scritti prodotti da Moro durante la prigionia, e quello di Marco Baliani che al Caso Moro ha dedicato uno spettacolo importante, “Corpo di Stato”, in occasione del ventennale del 1998.
Tra gli appuntamenti Piombo su piombo/ Come il teatro ha riletto gli anni '70 a cura di Graziano Graziani: piccola maratona di letture di alcuni testi drammaturgici trans-generazionali, da quello di Marco Baliani a quello di Magdalena Barile, che hanno affrontato il tema degli anni Settanta, la lotta armata, Aldo Moro.


3) EVENTI SPECIALI

Sabato 27 aprile h 23.30
Concerto Rosso di Pino Masi

Opificio Telecom Italia _9 maggio / h 18
MORO DAY
a cura di Christian Raimo
con interventi di Daniele Timpano, Miguel Gotor, Marco Belpoliti e molti altri.


4) LA CELLA
Daniele Timpano e i suoi 54 giorni di reclusione performativa, parte strutturale del progetto. La quotidianità della cella sarà scandita da appuntamenti fissi, incontri, riprese, letture.

Riti di vita quotidiana
La ripresa streaming prosaica e più “umana”: Daniele che si sbarba, che legge il giornale, che beve una spremuta, che pranza; Daniele al pc, vestizioni, svestizioni, Daniele che spegne e va in bagno, Daniele che spegne e va a dormire.

Riti di comunicazione quotidiana
Daniele Timpano ogni giorno risponderà a mail, messaggi facebook, messaggi twitter e in più ci saranno degli appuntamenti social in collaborazione con i nostri media partner:

- Appuntamento Twitter con fattiditeatro tutti i giorni alle ore 15 circa. Si potrà seguire la chiacchierata cercando @fattiditeatro e @aldomorto54 e intervenire usando il doppio hashtag #fdtalk e #aldomorto54.
- Aggiornamenti e appuntamenti quotidiani con la redazione de Il Tamburo di Kattrin: rassegna stampa dal 1978, canzoni di quei giorni, commento allo spettacolo di Timpano della sera precedente, riflessione sulla politica teatrale oggi, infine la rubrica “Cosa mi sono perso oggi?” in cui Daniele Timpano utilizzerà la rassegna stampa elettronica a cura del Tamburo di Kattrin per costruire un percorso critico sugli spettacoli che si è perso recludendosi in teatro, sugli spettacoli che gli spettatori si perdono partecipando alle iniziative del progetto Aldo Morto 54, sugli spettacoli a cui rinuncia chi a teatro non ci va mai.

Progetto Amnesia / interviste a spettatori in cella (archivio testimonianze)
Dal lunedì al venerdì, Daniele Timpano incontrerà, su prenotazione, persone volontarie disposte a portare la propria testimonianza su quegli anni: chi li ha vissuti in prima persona, chi ne ha sentito soltanto il racconto, chi ha affrontato l’argomento sui banchi di scuola; ricordi, emozioni e frammenti della propria storia che diverranno pezzi di un puzzle più grande per offrire un affresco della nostra società.


Letture
Daniele Timpano approfitterà del tempo in cella per condividere la lettura di due opere simbolo della letteratura italiana:
gramsciana / lettura estratti ragionati gramsci – quaderni dal carcere
selezione a cura di Fabio Frosini
da apocalittico a integrato / le avventure di pinocchio di Carlo Collodi – lettura integrale a puntate



INFO
orario spettacolo+lettura
dal lunedì al sabato h 21
domenica h18
botteghino
dal lunedì al sabato dalle ore 12
tel. 06_6875550
prezzi
intero €13.00 + tessera €2.00
ridotto € 10.00 + tessera €2.00
Tutte le iniziative collaterali sono riservate ai soci.
www.teatrorologio.it - www.aldomorto54.it

Ufficio stampa Donatella Maresca
mob 333 3279257
marescadonatella@yahoo.it

lunedì 9 aprile 2012

DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE - APRILE 2012



DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE
Consorzio Ubusettete



















DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE
APRILE 2012

FOGGIA
1 aprile 2012 - h. 21.00
DANIELE TIMPANO/amnesiA vivacE
ALDO MORTO. Tragedia [ Anteprima ]
Teatro Dei Limoni
Via Giardino, 28 - Foggia





BOLOGNA

4 aprile 2012 - h. 21.00

DANIELE TIMPANO/amnesiA vivacE
ALDO MORTO. Tragedia [ Anteprima ]

Sì - Atelier di Teatrino Clandestino
Via San Vitale, 67 - Bologna


ROMA

13, 14, 15 aprile 2012 - h. 20.30
DANIELE TIMPANO/amnesiA vivacE
ALDO MORTO. Tragedia [ Prima nazionale ]
Teatro Palladium
Piazza Bartolomeo Romano, 8 - Roma


SALERNO

19 aprile 2012 - h. 21.00
DANIELE TIMPANO/amnesiA vivacE
ALDO MORTO. Tragedia
Palazzo Genovese
Piazza Sedile del Campo
Festival Culture giovani - 17a edizione

venerdì 16 marzo 2012

DANIELE TIMPANO a Via Fani / 16 marzo 2012 - ALDO MORTO coming soon


«La storia, oltre che letta,

deve essere percorsa a piedi,
vista, annusata, origliata»


[ Richard Cobb ]

DANIELE TIMPANO a Via Fani


16 marzo 2012

regia video e montaggio di
Emiliano Martina

aiuto regia di
Alessandra Di Lernia




ALDO MORTO. Tragedia
di e con Daniele Timpano

PRIMA NAZIONALE
13-14-15 aprile 2012
Teatro Palladium - Roma

lunedì 27 febbraio 2012

DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE - MARZO 2012

DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE
Consorzio Ubusettete














[foto di Claudia Papini dallo spettacolo "DUX IN SCATOLA"]


DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE
MARZO 2012


ROMA

1°marzo 2012 - h 21.30
DANIELE TIMPANO/ amnesiA vivacE
Il teatrino della morte di Daniele Timpano
incontro con estratti dal vivo
Spazio Defrag,
Via delle isole curzolane 75 - Roma


CISTERNA DI LATINA (LT)

2 marzo 2012 - h. 21.00
DANIELE TIMPANO/ amnesiA vivacE
DUX IN SCATOLA
Teatro Spaziozeronove
Via delle Regioni, 10 - Cisterna di Latina (LT)


SEZZE (LT)

3 marzo - h 21.00
DANIELE TIMPANO/amnesiA vivacE
ALDO MORTO. Tragedia [ Anteprima ]
MAT - Spazio teatro
Via S. Carlo 160 - Sezze (LT)

All'interno della Stagione 2011/2012


ROMA

7 marzo 2012 - h. 16.45
DANIELE TIMPANO/ amnesiA vivacE
QUADERNI DI SCENA
Incontro con Daniele Timpano e Lidia Riviello
Teatro Argentina - Sala Squarzina
Largo di Torre Argentina, 52 - Roma


LA SPEZIA

9-10 marzo 2012 - h. 21.15
DANIELE TIMPANO/ amnesiA vivacE
DUX IN SCATOLA
Auditorium Dialma Ruggero
Via Monteverdi, 117 - La Spezia

All'interno della rassegna
Fuori Luogo

L'AQUILA

25 marzo 2012 - h 18.00
DANIELE TIMPANO/amnesiA vivacE
ALDO MORTO. Tragedia [ Anteprima ]
Teatro Nobelperlapace
Via Madonna dei Raccomandati - San Demetrio NV - L'Aquila

All'interno della Rassegna
STRADE


LANCIANO

30 marzo 2012 - h 21.00
DANIELE TIMPANO/amnesiA vivacE
ALDO MORTO. Tragedia [ Anteprima ]
Teatro Studio
Via Santa Maria dei Mesi, 12 - Lanciano (Ch)

All'interno della Stagione 2011/2012


FOGGIA

31 marzo e 1° aprile 2012 - h. 21.00
DANIELE TIMPANO/amnesiA vivacE
ALDO MORTO. Tragedia [ Anteprima ]
Teatro Dei Limoni
Via Giardino, 28 - Foggia

All'interno della rassegna
Giallo Coraggioso

mercoledì 25 gennaio 2012

DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE - FEBBRAIO 2012

DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE
Consorzio Ubusettete























[foto di Andrea Chesi dallo spettacolo "ALDO MORTO"]


DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE
FEBBRAIO 2012


L'AQUILA

5 febbraio 2012 - h 18.00
ALDO MORTO. Tragedia [ Anteprima ]
Teatro Nobelperlapace
Via Madonna dei Raccomandati - San Demetrio NV - L'Aquila

All'interno della Rassegna
STRADE


LANCIANO

9 febbraio 2012 - h 21.00
ALDO MORTO. Tragedia [ Anteprima ]
Teatro Studio
Via Santa Maria dei Mesi, 12 - Lanciano (Ch)

All'interno della
Stagione 2011/2012


BOLOGNA

10,11 febbraio 2012 - h 21.00
ALDO MORTO. Tragedia [ Anteprima ]
Sì - Atelier di Teatrino Clandestino
Via San Vitale, 67 - Bologna

All'interno della rassegna
PAS D'HABITUDE


ROMA

15 febbraio 2012 - ore 21
RISORGIMENTO POP
memorie e amnesie conferite ad una gamba
Centrale Preneste Teatro
Via Alberto da Giussano, 58 (zona Pigneto) - Roma

All'interno della Rassegna:
VOCI DAL TERRITORIO


PARIGI

22, 23, 24 febbraio 2012
PERFORMANS
immaginari, corpi, spazi
Workshop di Elvira Frosini
(in collaborazione con Daniele Timpano)
Ateliers OBLIK
19, rue du DR Emile Roux
92110 Clichy - ParisInserisci link
Info - tél : 01.47.37.77.34 - email: atelieroblik@free.fr

martedì 27 dicembre 2011

DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE - GENNAIO 2012


DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE
Consorzio Ubusettete

















[foto di Futura Tittaferrante dallo spettacolo "ALDO MORTO"]

DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE
GENNAIO 2012


ROMA

11, 12, 13 gennaio 2012 - h.18.30
CRONACA DI UN'INVASIONE
estratti dallo spettacolo "ECCE ROBOT!"
Teatro San Genesio
Via Podgora, 1 - Roma

all'interno della rassegna


MILANO

19, 20, 21 gennaio 2012 - h. 21.00
ALDO MORTO. Tragedia [ Anteprima ]
Teatro i
Via Gaudenzio Ferrari, 11 - Milano

All'interno della stagione 2011/2012


PADOVA

22 gennaio 2012 - h. 21.00
ALDO MORTO. Tragedia [ Anteprima ]
Carichi Sospesi,
Vicolo Portello, 12 - Padova

All'interno della rassegna

lunedì 3 ottobre 2011

DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE - agosto + settembre 2011

amnesiA vivacE
Consorzio Ubusettete















DANIELE TIMPANO / amnesiA vivacE
AGOSTO - SETTEMBRE 2011


SERRA DE' CONTI (AN)

20 agosto 2011 - h. 22.30 e h. 00.30
SI' L'AMMORE NO
site specific version
Piazza del Comune - Serra de' Conti (Ancona)

Lo spettacolo è presentato all'interno di:
NotteNera 2011_Il bene comune
[ www.nottenera.it ]

SAN SEVERO (FG)

29 agosto 2011 - h.21.30
ECCE ROBOT!
Chiostro del comune
Via Martiri di Cefalonia - San Severo (Foggia)

All'interno di:
NU.D.I.
Nuove Drammaturgie Indipendenti
[ www.teatrodeilimoni.it ]

ROMA

9 settembre 2011 - h. 20.15
ALDO MORTO - Tragedia
anteprima nazionale
Teatro India
Lungotevere dei Papareschi, 1 - Roma

All'interno del Festival:

SHO®T THEATRE 2011_Politiche della visione
[ www.shorttheatre.org ]

MESIANO / TRENTO

23 settembre 2011 - h.21.00
ALDO MORTO - Tragedia
Facoltà di Ingegneria
Parco di Mesiano - Mesiano (Trento)

All'interno della manifestazione:
MesiArte 2011