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mercoledì 4 novembre 2015

ZOMBITUDINE di Frosini / Timpano - istruzioni per l'uso


“In principio erano Aldo Morto e Digerseltz.

E fu sera e fu mattina. E Zombitudine fu. Primo giorno.”

[Genesi – 1,5]


Zombitudine riparte da zero, tenta di immergersi nel vuoto definitivo, di costruire qualcosa di vivo a partire dalla tabula rasa del nostro presente. È lo stesso vuoto toccato e aperto come un'insondabile voragine da Digerseltz, spettacolo di e con Elvira Frosini del 2012, in cui si fanno i conti con l'horror vacui dell'esistenza e di un presente cannibalico e si tocca l'insicurezza e la paura di un mondo, il nostro, che avverte lo sfaldamento del benessere e l'oscuro timore di essere definitivamente cannibalizzati, inghiottiti dai nostri stessi mostri: “Ecco, gli spazi vuoti. Quelli non ci devono essere, io ho paura degli spazi vuoti. Perché poi, nel vuoto, che succede. Nel vuoto. Può succedere di tutto, eh sì, come nello stomaco vuoto. Non ti puoi fidare di uno che ha lo stomaco vuoto. Non si sa mai che potrebbe fare. Perché. Be', perché ha uno spazio vuoto. Da riempire. Chi ha spazi vuoti non è affidabile, è pericoloso”.
Con Aldo morto, spettacolo di e con Daniele Timpano del 2012 su Aldo Moro, Lotta armata e anni '70, si toccava invece una storia recente, ancora attaccata alla pelle di noi tutti, si toccava l'inarrestabile declino del nostro paese, si faceva piazza pulita delle retoriche melmose delle quali ci siamo nutriti e nelle quali siamo sprofondati negli ultimi trent'anni. Si tentavano i conti con quell'ultimo guizzo di vitalità che ha attraversato la nostra vita civile e politica, e con la sua tragedia definitiva, finita nel vuoto e nell'inerzia. Il finale di Aldo morto apriva il vuoto, l'impotenza di fronte a questo presente soffocante: “Io lo sento. Sento che oggi, in questo stato, in cui siamo, è impossibile l'azione; no, non è un fatto morale, è proprio impossibile qualunque reazione alla “Reazione”.

In Zombitudine Elvira Frosini e Daniele Timpano ripartono – insieme - da questo vuoto, da questa rabbiosa disperazione, da questo presente, da questa impotente inerzia mortale in cui siamo sepolti.
Se Aldo morto era un'esplosione che faceva piazza pulita e apriva la voragine del nostro vuoto, e se Digerseltz apriva la voragine della nostra bocca e del nostro rapporto violento, prepotente e compulsivo con il mondo, in un furioso e consapevole tentativo di riempimento, Zombitudine è questo vuoto, è l'immersione nel vuoto, è questo tentare di ripartire da zero prendendo atto che i nostri meccanismi reattivi sono inquinati, inceppati, e che in mano non abbiamo ancora nulla, se non le nostre mani, se non noi stessi, se non un inutile chiacchiericcio con cui riempire il tempo prima della fine.

Zombitudine parte non da un fatto storico preciso, non da un cadavere eccellente preso a simbolo di questo momento, non dal corpo morto – simbolico - del nostro mondo divorato e divoratore, ma dai nostri cadaveri viventi, la massa anonima dei nostri cadaveri, viventi in vita la propria spensierata morte; Zombitudine affronta lo Zombi: questo spettro che incarna una delle paure più grandi del nostro inconscio collettivo: la morte in sé, come mistero ingestibile, e la nostra morte in vita, il nostro consumare noi stessi; Zombitudine prende in prestito dall'immaginario collettivo un mostro, lo Zombi, e gli da un corpo, i nostri corpi, di tutti noi, cittadini della polis, cittadini non più vivi ma nemmeno morti di uno Stato non ancora morto ma nemmeno vivo. Se il corpo morto dello Stato è un corpo zombi, sono zombi anche i nostri corpi.

Lo Zombi è il subalterno per eccellenza, nasce schiavo e di colore, una figura legata all'immaginario coloniale. Non è un caso che la parola sia di origine africana. Originariamente Zombi nella lingua Bantu del Kikongo indicava l’idolo, mentre nel mondo Kimbundu Zombi, nzambi, era uno degli appellativi del Dio serpente. La parola è poi approdata attraverso le navi negriere nelle isole di Haiti dove ha cominciato ad indicare i non morti, i non più vivi, esseri a metà la cui anima è sotto il dominio assoluto di uno stregone, detto Bokor. Già nei primi film degli anni '30 lo stregone è un bianco, che utilizza gli Zombi come servitori o come forza lavoro per le piantagioni. La connessione tra lo zombie e la subalternità coloniale è evidente. Dal '68, con George Romero, la figura dello Zombi viene trasportata direttamente nel mondo occidentale: gli Zombi siamo noi, noi cittadini occidentali, consumatori, omologati, subalterni, sempre più privati dei diritti, morti viventi.
Questo mostro sospeso tra vita e morte, in epoca ormai post-coloniale e post-capitalistica, è divenuto l'immagine della nostra subalternità globalizzata: è il nostro rimosso, la nostra morte rimossa, la nostra acquiescenza, la nostra impotenza.

Zombitudine è una nostalgia: nostalgia di un'epoca mai vissuta, l'aggrapparsi alla cornice rassicurante di un vintage, di un retrò, di un mondo che non torna più e che ci ha prodotti, quello dei nostri padri, quello degli intellettuali scomodi, quello dei diritti dei lavoratori, quello delle pensioni, quello delle vacanze al mare che duravano un mese, e naturalmente anche quello del teatro, quello della presenza del teatro nel dibattito culturale del nostro paese, l'amarezza di una generazione dimenticata, sacrificata, che vive mangiando i propri genitori, non ha la forza di creare il proprio presente e non vede futuro, non sa più immaginarne uno diverso dall'acquario scomodo, umiliante e un poco sporco che conosce, una generazione che sta comoda anche nella propria disperazione, nella propria “rabbia educata” e totalmente inutile. È la sconfitta di fronte all'irrealtà suprema che assume ogni atto di ribellione, quando non si fonda o non si può fondare più su una visione condivisa, su un “noi”, ormai definitivamente frantumato e disperso.

mercoledì 28 ottobre 2015

DIVENTA TESTIMONIAL DI ZOMBITUDINE e avrai due ridotti al Teatro Elfo Puccini a € 11,50 cad. per il 4 o il 5 novembre! Fatti un ‪#‎selfie‬ con il flyer di Zombitudine (scaricalo qui http://zombitudine.wix.com/zombitudine#!grid/c1lex ), postalo con la scritta ‪#‎IOstoconZOMBITUDINE‬ commentando il post di Elfo Puccini (ricordati di indicare la data scelta)
‪#‎Zombitudine‬ ‪#‎Milano‬ 3 > 8 novembre, Elfo Puccini Ore 19.30, domenica ore 15.30
Posted by Compagnia Frosini/Timpano on Mercoledì 28 ottobre 2015

domenica 26 aprile 2015

FROSINI / TIMPANO distribuzione 2015/2016

Zombitudine - foto di Laila Pozzo

<< Vidi poi un nuovo Timpano e una nuova Frosini, perché il Timpano e la Frosini di prima erano scomparsi e il teatro non c'era più. Vidi anche la città santa, la nuova Zombitudine, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. (Apocalisse 21, 1 – 2).>> 

Verrà la fine per tutti i teatri, ma se volete salvarvi, almeno per adesso, metteteci in stagione. Metteremo una buona parola per voi.


***
FROSINI / TIMPANO
Il repertorio:

- Zombitudine (dal 2013)
- Aldo morto (dal 2012)
- Digerseltz (dal 2012)
- Dux in scatola (dal 2006)
- Ecce robot (dal 2007)
- Sì l'ammore no (dal 2009)
- Risorgimento pop (dal 2009)
- Ciao bella (dal 2010)

- Nuova produzione (dal 2016)

Frosinitimpano.it

domenica 15 marzo 2015

Workshop Frosini / Timpano @PALERMO

Zombi a Monte Citorio, Roma - foto di Laura Toro



CORPO MORTO
seminario per attori non-risorti

Teatro Libero
Piazza Marina / Salita Partanna, 4 – Palermo
mar.14 e merc.15 aprile 2015
ore 18-22
WORKSHOP CON
ELVIRA FROSINI E DANIELE TIMPANO

finalizzato alla realizzazione di
WALKING ZOMBI @PALERMO
incursioni urbane, episodi, avvistamenti e apparizioni Zombi
progetto collaterale allo spettacolo ZOMBITUDINE
e partecipazione allo spettacolo ZOMBITUDINE
[ 16 > 18 aprile 2015 – Teatro Libero]

Chi può partecipare
Il laboratorio è aperto ad attori, attrici, danzatori, studenti, professionisti e non.

Di cosa si tratta
“Corpo Morto” fa parte del progetto di eventi urbani che Elvira Frosini e Daniele Timpano realizzano collateralmente allo spettacolo ZOMBITUDINE. Lo Zombi non lo conosci, non lo riconosci, è un extracomunitario in agguato pronto a stringerti la mano e venderti accendini, rose e fazzoletti per il naso ma è anche il tuo uomo, la tua donna, tuo fratello, la tua mamma che se abbassi un attimo la guardia ti prendono e ti mangiano. Noi siamo loro e loro sono noi, il nostro passato, il nostro presente e l’unico futuro. Gli Zombi siamo noi: la nostra condizione di cittadini nell’Italia di oggi e di domani.
Il workshop “Corpo morto” è un laboratorio teatrale intensivo sull’immaginario legato agli Zombi, sul paradosso dello Zombi. Il morto che cammina. Che cammina e divora. Il consumatore definitivo. Lo Zombi è il vecchio che non muore e il nuovo che non c’è.
Lo Zombi è l’impossibilità della morte e dunque della resurrezione, il gioco cannibalico del consumo, passando per stereotipi e depositi dell’immaginario, dai campi di sterminio al supermercato.
Nel workshop si affronterà un lavoro collettivo e individuale di esplorazione e creazione partendo dal corpo come segno politico; si costruiranno azioni performative che possano sovvertire il sistema di convenzioni residente nel corpo, in particolare affrontando il tema del contesto e delle domande alla base del lavoro dell’attore/performer. Il lavoro sarà diviso in una parte di training fisico sugli elementi fondamentali della dinamica, peso e respirazione, ed in una parte di improvvisazione e creazione di azioni performative legate al corpo dell’attore e finalizzate alla realizzazione di performance. Alcuni elementi essenziali: lo spazio, l’azione e l’apparizione, la condivisione di immaginari legati ai luoghi e agli spazi.

Chi sono
Elvira Frosini e Daniele Timpano, sono autori, registi e attori. I loro lavori sono stati rappresentati in numerosi teatri, festival, e contesti performativi in Italia e all’estero, tra gli altri: Teatro Palladium di Roma, Festival Inequilibrio / Armunia a Castiglioncello, Perdutamente / Teatro di Roma, Festival Short Theatre di Roma, Teatro Civile Festival, “Face a Face” / Theatre de la Ville Parigi, Place à l’Art Performance e La Nuit Blanche, Asti Teatro, Teatro della Tosse, Teatro Elfo Puccini, Bassano Opera Estate-B.Motion, Romaeuropa Festival, Teatro Bellini di Napoli. Tra i loro spettacoli ricordiamo: Dux in scatola (2006), Ecce robot! (2007), Sì l’ammore no (2009), Risorgimento pop (scritto con Marco Andreoli, del 2009), Ciao bella (2010), Digerseltz (2012). Lo spettacolo Aldo morto è stato candidato al Premio Ubu nel 2012 come migliore novità drammaturgica, ha vinto il Premio Rete Critica 2012 ed il premio NICO GARRONE 2013 per il progetto speciale “Aldo morto 54”.

Come iscriversi
Per iscriversi al workshop è necessario inviare il proprio curriculum vitae e una lettera motivazionale, indicando nome, cognome, numero di telefono a kataklismateatro@gmail.com e info@teatroliberopalermo.it entro Giovedì 9 aprile 2015.

Il costo di partecipazione è di Euro 50

Dettagli
- Il laboratorio avrà luogo dal 14 al 15 aprile 2015 presso il Teatro Libero in Piazza Marina / Salita Partanna, 4 – Palermo, dalle ore 18 alle ore 22. Portare abiti comodi e adatti al training fisico.
- I partecipanti al laboratorio parteciperanno alle WALKING ZOMBI che si terranno nella città di Palermo, tra il 16 ed il 18 aprile 2015, in orari e luoghi da concordare con i partecipanti stessi.
- La partecipazione al laboratorio offre anche l’occasione di entrare a fare parte dello spettacolo ZOMBITUDINE che si terrà al Teatro Libero dal 16 al 18 aprile 2015 alle h 21.00.

Credit Photo: ® LAURA TORO

martedì 19 agosto 2014

ZOMBITUDINE / le foto di Sefora Delli Rocioli

ZOMBITUDINE
uno spettacolo di e con Elvira Frosini e Daniele Timpano

RIC Festival / Regione Invasioni Creative
25 luglio 2014
Chiostro di Santa Lucia - Rieti

Foto di Sefora Delli Rocioli

 




giovedì 31 luglio 2014

martedì 21 gennaio 2014

news Zombitudine: CORPO MORTO / Laboratorio Zombi Milano


CORPO MORTO / Laboratorio Zombi 
seminario per attori non-risorti

al Teatro ELFO PUCCINI, Corso Buenos Aires 33 - Milano
dal 27 Febbraio al 1 Marzo 2014
h 14.00-18.30

WORKSHOP CON ELVIRA FROSINI E DANIELE TIMPANO
In collaborazione con teatro della Contraddizione, Milano e Teatro Elfo Puccini, Milano

CHI PUO' PARTECIPARE
Il laboratorio è aperto ad attori, attrici, danzatori, studenti, professionisti e non.

DI COSA SI TRATTA
“Corpo Morto” fa parte del progetto di eventi urbani che Elvira Frosini e Daniele Timpano realizzano collateralmente allo spettacolo ZOMBITUDINE. Lo Zombi non lo conosci, non lo riconosci, è un extracomunitario in agguato pronto a stringerti la mano e venderti accendini, rose e fazzoletti per il naso, ma è anche il tuo uomo, la tua donna, tuo fratello, la tua mamma che se abbassi un attimo la guardia ti prendono e ti mangiano. Noi siamo loro e loro sono noi, il nostro passato, il nostro presente e l'unico futuro. Gli Zombi siamo noi: la nostra condizione di cittadini nell'Italia di oggi e di domani.
Il workshop “Corpo morto” è un laboratorio teatrale intensivo sull'immaginario legato agli Zombi, sul paradosso dello Zombi. Il morto che cammina. Che cammina e divora. Il consumatore definitivo. Lo Zombi è il vecchio che non muore e il nuovo che non c'è.
Nel workshop si affronterà un lavoro collettivo e individuale di esplorazione e creazione partendo dal corpo come segno politico; si costruiranno azioni performative che possano sovvertire il sistema di convenzioni residente nel corpo, in particolare affrontando il tema del contesto e delle domande alla base del lavoro dell'attore/performer. Il lavoro sarà diviso in una parte di training fisico sugli elementi fondamentali della dinamica, peso e respirazione, ed in una parte di improvvisazione e creazione di azioni performative legate al corpo dell'attore e finalizzate alla realizzazione di performance. Alcuni elementi essenziali: lo spazio, l'azione e l'apparizione, la condivisione di immaginari legati ai luoghi e agli spazi.

ISCRIZIONI E COSTI
Inviare entro il 19 febbraio il proprio cv e lettera motivazionale contenente le eventuali esperienze formative e professionali a kataklismateatro@gmail.com.
I partecipanti selezionati riceveranno istruzioni per effettuare l'iscrizione.
Il prezzo di iscrizione al laboratorio è di 100€. Il numero degli iscritti è limitato
>> SE TI ISCRIVI ENTRO IL 1 FEBBRAIO PAGHERAI SOLTANTO 80€.

I giorni del Workshop (27-28 febbraio e 1 marzo) a tutti gli iscritti al laboratorio sarà offerta la possibilità di assistere allo spettacolo ALDO MORTO – Tragedia in scena al Teatro Elfo Puccini con dei biglietti ridotti. L’offerta è disponibile fino a esaurimento dei posti disponibili in sala previa prenotazione da effettuare allo staff della compagnia.

venerdì 25 ottobre 2013

news: ZOMBITUDINE







Gli Zombi siamo noi.
Noi siamo loro e loro sono noi.
Il nostro passato, il nostro presente e l'unico futuro.
Lo Zombi è Il vecchio che non muore e il nuovo che non c'è.
Lo Zombi è un morto che cammina e non sa dove va.
Come noi.
 Lo Zombi s'è perso, è sperso, disperso.
Lo Zombi è sicuro solo in gruppo.
Lo Zombi, da solo, è perduto. Come noi.
 La Zombitudine è la nostra condizione.

Gli Zombi siamo noi.


stiamo arrivando 


zombitudine.it
 


uno spettacolo di e con
Elvira Frosini e Daniele Timpano

“La morte è una cosa meravigliosa”
[ Richard Matheson, 1954 ]

Vorremmo essere morti. 
O dovremmo essere morti. 
O forse siamo morti? 
Morti fra i morti. 

Tutto inizia con i morti. 
Se non siamo morti, non cominciamo. 

Siete morti? Cominciamo.


Un uomo e una donna, rifugiati in un teatro insieme al pubblico, attendono l'arrivo di qualcuno, di qualcosa: un nuovo inizio? La morte? Un cambiamento? Non si sa se bello o brutto, ma un evento sta arrivando. O forse arrivano gli Zombi.
Gli Zombi siamo noi. La Zombitudine è la nostra condizione quotidiana. Stretti tra l'emergenza di un evento imminente e devastante e una quotidianità claustrofobica in cui la vita da assediati è divenuta normalità, si fa fatica a focalizzare il pericolo o la salvezza. Quella dello Zombi è l'immagine palingenetica della nostra fine ma anche un'immagine di speranza, l'unica prospettiva di rinascita, l'unica forma di vita alternativa a tutta questa economia, questo mercato, questo dominio di banche, finanza e multinazionali. L'unico Risorgimento possibile per il nostro paese e per i suoi abitanti è un Risorgimento Zombi.
Zombi di tutto il mondo unitevi!


 
Testo, regia, interpretazione / Elvira Frosini e Daniele Timpano
Scene e costumi / Alessandra Muschella
Ideazione e realizzazione tecnica / Marco Fumarola e Daniele Passeri
Aiuto regia / Francesca Blancato

Organizzazione e promozione /
Daniela Ferrante
Ideazione e regia teaser video / Emiliano Martina
Progetto Grafico / Antonello Santarelli
Disegni / Valentina Pastorino

produzione / amnesiA vivacE, Kataklisma
coproduzione / Teatro della Tosse di Genova, Fuori Luogo - La Spezia, Teatro dell'Orologio - Roma

ZOMBITUDINE è nato in collaborazione con Teatro di Roma
nell'ambito del progetto “Perdutamente”


WALKING ZOMBI / waiting for Zombitudine
ciclo di avvistamenti e apparizioni Zombi negli spazi urbani, progetto collaterale allo spettacolo



Coordinamento del progetto / Francesca Caso (Genova), Fuori Luogo (La Spezia), 
Eleonora Cicconi, Angela D'Alessandro, Andrea Martorano, Giada Oliva, Alessio Pala, Alessio Rizzitiello, Arianna Saturni (Roma), Teatro della Contraddizione (Milano)



calendario 2013


LA SPEZIA
13, 14 dicembre 2013
 ZOMBITUDINE
Dialma Ruggiero
 Rassegna "Fuori luogo"
fuoriluogoteatro.it

LA SPEZIA
10 > 12 dicembre 2013
WALKING ZOMBI a La Spezia
 progetto collaterale per ZOMBITUDINE
realizzata in collaborazione con "Fuori Luogo" fuoriluogoteatro.it

GENOVA
Dal 28 novembre all'8 dicembre 2013
ZOMBITUDINE / prima nazionale
Teatro della Tosse
Cantiere Campana

GENOVA
Dal 28 novembre all'8 dicembre 2013
ZOMBITUDINE / prima nazionale  
Teatro della Tosse
Cantiere Campana

GENOVA
22 > 27  novembre 2013
WALKING ZOMBI a Genova
progetto collaterale per
ZOMBITUDINE zombitudine.it 
realizzata in collaborazione con Francesca Caso
e Teatro della Tosse

GENOVA
14 > 17  novembre 2013
workshop CORPO MORTO
progetto collaterale per
ZOMBITUDINE zombitudine.it 
Teatro della Tosse
Cantiere Campana

GENOVA
4 > 27  novembre 2013 
residenza creativa per 
ZOMBITUDINE  zombitudine.it  
Teatro della Tosse
Cantiere Campana

LA SPEZIA
2 novembre 2013
WALKING ZOMBI a La Spezia
progetto collaterale per
ZOMBITUDINE zombitudine.it  
realizzata in collaborazione con "Fuori Luogo"
fuoriluogoteatro.it

ROMA
2 novembre 2013
WALKING ZOMBI a Roma
realizzato in collaborazione con
Angela D'Alessandro, Andrea Martorano, Alessio Pala,
Alessio Rizzitiello, Giada Oliva, Arianna Saturni, Eleonora Cicconi
 
LA SPEZIA
29 ottobre > 1 novembre 2013
workshop CORPO MORTO
progetto collaterale per
ZOMBITUDINE zombitudine.it  
Fuori Luogo - La Spezia

LA SPEZIA
28 ottobre > 3 novembre
residenza creativa per 
ZOMBITUDINE zombitudine.it  
Fuori Luogo - La Spezia

domenica 14 luglio 2013

NEWS Daniele Timpano




LUGLIO - AGOSTO - SETTEMBRE 2013

siamo in prova e residenze creative per 
ZOMBITUDINE
   

il nuovo spettacolo di e con Elvira Frosini e Daniele Timpano
che debutterà a novembre 2013

a breve le notizie



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