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martedì 15 dicembre 2015

Ritratto di una Capitale @Teatro Argentina - dal 22 dic 2015 al 3 gen 2016

Elvira Frosini e Daniele Timpano
sono in scena dal 22 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016
in Ritratto di una Capitale
al Teatro Argentina di Roma 

Info e booking Teatro Argentina
 

Ritratto di una Capitale
Teatro Argentina 22 dic '15 / 3 gennaio '16

Con Anna Bonaiuto , Roberto De Francesco, Sandro Lombardi, Roberto Latini, Milena Vukotic, Lorenzo Lavia, Lorenzo Lavia, Filippo Nigro, Lucia Mascino, PierAldo Girotto, Josafat Vagni, Fabrizio Parenti, Daniele Timpano, Elvira Frosini
Video
Luca Brinchi/Roberta Zanardo, Daniele Spanò.
Musiche: Mokadelic
Autori: Frosini/Timpano, Roberto Scarpetti, Valerio Magrelli, Fausto Paravidino, Elena Stancanelli, Mariolina Venezia

mercoledì 4 novembre 2015

ZOMBITUDINE di Frosini / Timpano - istruzioni per l'uso


“In principio erano Aldo Morto e Digerseltz.

E fu sera e fu mattina. E Zombitudine fu. Primo giorno.”

[Genesi – 1,5]


Zombitudine riparte da zero, tenta di immergersi nel vuoto definitivo, di costruire qualcosa di vivo a partire dalla tabula rasa del nostro presente. È lo stesso vuoto toccato e aperto come un'insondabile voragine da Digerseltz, spettacolo di e con Elvira Frosini del 2012, in cui si fanno i conti con l'horror vacui dell'esistenza e di un presente cannibalico e si tocca l'insicurezza e la paura di un mondo, il nostro, che avverte lo sfaldamento del benessere e l'oscuro timore di essere definitivamente cannibalizzati, inghiottiti dai nostri stessi mostri: “Ecco, gli spazi vuoti. Quelli non ci devono essere, io ho paura degli spazi vuoti. Perché poi, nel vuoto, che succede. Nel vuoto. Può succedere di tutto, eh sì, come nello stomaco vuoto. Non ti puoi fidare di uno che ha lo stomaco vuoto. Non si sa mai che potrebbe fare. Perché. Be', perché ha uno spazio vuoto. Da riempire. Chi ha spazi vuoti non è affidabile, è pericoloso”.
Con Aldo morto, spettacolo di e con Daniele Timpano del 2012 su Aldo Moro, Lotta armata e anni '70, si toccava invece una storia recente, ancora attaccata alla pelle di noi tutti, si toccava l'inarrestabile declino del nostro paese, si faceva piazza pulita delle retoriche melmose delle quali ci siamo nutriti e nelle quali siamo sprofondati negli ultimi trent'anni. Si tentavano i conti con quell'ultimo guizzo di vitalità che ha attraversato la nostra vita civile e politica, e con la sua tragedia definitiva, finita nel vuoto e nell'inerzia. Il finale di Aldo morto apriva il vuoto, l'impotenza di fronte a questo presente soffocante: “Io lo sento. Sento che oggi, in questo stato, in cui siamo, è impossibile l'azione; no, non è un fatto morale, è proprio impossibile qualunque reazione alla “Reazione”.

In Zombitudine Elvira Frosini e Daniele Timpano ripartono – insieme - da questo vuoto, da questa rabbiosa disperazione, da questo presente, da questa impotente inerzia mortale in cui siamo sepolti.
Se Aldo morto era un'esplosione che faceva piazza pulita e apriva la voragine del nostro vuoto, e se Digerseltz apriva la voragine della nostra bocca e del nostro rapporto violento, prepotente e compulsivo con il mondo, in un furioso e consapevole tentativo di riempimento, Zombitudine è questo vuoto, è l'immersione nel vuoto, è questo tentare di ripartire da zero prendendo atto che i nostri meccanismi reattivi sono inquinati, inceppati, e che in mano non abbiamo ancora nulla, se non le nostre mani, se non noi stessi, se non un inutile chiacchiericcio con cui riempire il tempo prima della fine.

Zombitudine parte non da un fatto storico preciso, non da un cadavere eccellente preso a simbolo di questo momento, non dal corpo morto – simbolico - del nostro mondo divorato e divoratore, ma dai nostri cadaveri viventi, la massa anonima dei nostri cadaveri, viventi in vita la propria spensierata morte; Zombitudine affronta lo Zombi: questo spettro che incarna una delle paure più grandi del nostro inconscio collettivo: la morte in sé, come mistero ingestibile, e la nostra morte in vita, il nostro consumare noi stessi; Zombitudine prende in prestito dall'immaginario collettivo un mostro, lo Zombi, e gli da un corpo, i nostri corpi, di tutti noi, cittadini della polis, cittadini non più vivi ma nemmeno morti di uno Stato non ancora morto ma nemmeno vivo. Se il corpo morto dello Stato è un corpo zombi, sono zombi anche i nostri corpi.

Lo Zombi è il subalterno per eccellenza, nasce schiavo e di colore, una figura legata all'immaginario coloniale. Non è un caso che la parola sia di origine africana. Originariamente Zombi nella lingua Bantu del Kikongo indicava l’idolo, mentre nel mondo Kimbundu Zombi, nzambi, era uno degli appellativi del Dio serpente. La parola è poi approdata attraverso le navi negriere nelle isole di Haiti dove ha cominciato ad indicare i non morti, i non più vivi, esseri a metà la cui anima è sotto il dominio assoluto di uno stregone, detto Bokor. Già nei primi film degli anni '30 lo stregone è un bianco, che utilizza gli Zombi come servitori o come forza lavoro per le piantagioni. La connessione tra lo zombie e la subalternità coloniale è evidente. Dal '68, con George Romero, la figura dello Zombi viene trasportata direttamente nel mondo occidentale: gli Zombi siamo noi, noi cittadini occidentali, consumatori, omologati, subalterni, sempre più privati dei diritti, morti viventi.
Questo mostro sospeso tra vita e morte, in epoca ormai post-coloniale e post-capitalistica, è divenuto l'immagine della nostra subalternità globalizzata: è il nostro rimosso, la nostra morte rimossa, la nostra acquiescenza, la nostra impotenza.

Zombitudine è una nostalgia: nostalgia di un'epoca mai vissuta, l'aggrapparsi alla cornice rassicurante di un vintage, di un retrò, di un mondo che non torna più e che ci ha prodotti, quello dei nostri padri, quello degli intellettuali scomodi, quello dei diritti dei lavoratori, quello delle pensioni, quello delle vacanze al mare che duravano un mese, e naturalmente anche quello del teatro, quello della presenza del teatro nel dibattito culturale del nostro paese, l'amarezza di una generazione dimenticata, sacrificata, che vive mangiando i propri genitori, non ha la forza di creare il proprio presente e non vede futuro, non sa più immaginarne uno diverso dall'acquario scomodo, umiliante e un poco sporco che conosce, una generazione che sta comoda anche nella propria disperazione, nella propria “rabbia educata” e totalmente inutile. È la sconfitta di fronte all'irrealtà suprema che assume ogni atto di ribellione, quando non si fonda o non si può fondare più su una visione condivisa, su un “noi”, ormai definitivamente frantumato e disperso.

mercoledì 28 ottobre 2015

DIVENTA TESTIMONIAL DI ZOMBITUDINE e avrai due ridotti al Teatro Elfo Puccini a € 11,50 cad. per il 4 o il 5 novembre! Fatti un ‪#‎selfie‬ con il flyer di Zombitudine (scaricalo qui http://zombitudine.wix.com/zombitudine#!grid/c1lex ), postalo con la scritta ‪#‎IOstoconZOMBITUDINE‬ commentando il post di Elfo Puccini (ricordati di indicare la data scelta)
‪#‎Zombitudine‬ ‪#‎Milano‬ 3 > 8 novembre, Elfo Puccini Ore 19.30, domenica ore 15.30
Posted by Compagnia Frosini/Timpano on Mercoledì 28 ottobre 2015

lunedì 29 giugno 2015

CORPO ESTRANEO - workshop Frosini/Timpano @ROMA 6-9 luglio 2015
























CORPO ESTRANEO
workshop

con Elvira Frosini e Daniele Timpano

dal 6 al 9 luglio 2015
h 19 - 23

a Roma - nella Scuola Attore/Performer di teatro e drammaturgia
Spazio Kataklisma
Via G. De Agostini 79 (Pigneto)

CLICCA QUI E VEDI QUI TUTTE LE INFO

Iscrizioni
Per partecipare è necessario inviare una mail con tutti i dati anagrafici, contatti telefonici ed un cv all'indirizzo kataklismateatro@gmail.com
entro il 28 giugno 2015

Contatti
kataklismateatro@gmail.com - tel. 338 3476616 - 338 7674196
frosinitimpano.it

lunedì 11 maggio 2015

GOLDRAKE AGE @ROMA _ 15 > 17 maggio 2015

GOLDRAKE AGE
un progetto di Frosini / Timpano e DoppioSenso Unico
con Gianluca Di Fratta, Elvira Frosini, Mario Mariani, Claudio Morici, Luca Ruocco, Ivan Talarico, Davide Tarò, Daniele Timpano


​Una piccola rassegna che si propone di investigare, attraverso l'esplorazione di alcune produzioni artistiche originali (letterarie, teatrali, musicali) l'influenza su alcune generazioni di italiani, cresciuti tra gli anni 70 e gli anni 80, di questo ampio corpus insieme mitico e mass-mediatico costituito dall'animazione giapponese. Un corpus mitologico contemporaneo che ha nutrito l'immaginario di quella che oggi è la generazione dei più o meno quarantenni, la generazione dei precari, dei “lavoretti”, dei “mille euro al mese” (quando sono fortunati). 
Era questo il mondo che ci avevano promesso da bambini?

Era questa l'Italia a cui andavamo incontro?

​BIGLIETTO UNICO PER TUTTI GLI EVENTI:
16 euro intero, 14 euro ridotto​


​PROGRAMMA:​

​​
___________15 maggio

h 20.30 – Davide Tarò / Overcast: 
EMINA OrfaniRoboT: un ORFANOROBOT e l’ANIMEUCRONIA
performance live dell'autore 
Davide Tarò con musiche originali degli Overcast che leggerà (col volto nascosto dalla maschera da OrfanoRoboT) ampi stralci dal suo romanzo EMINA OrfaniRoboT (001 Edizioni). 

h 22.00 – Daniele Timpano:
ECCE ROBOT! 
Cronaca di un'invasione

Ritorna a Roma lo spettacolo Cult sulla Goldrake Generation scritto, diretto interpretato da Daniele Timpano nel 2007. Ispirato liberamente all’opera di Go Nagai (Jeeg Robot, Mazinga, Goldrake) lo spettacolo ripercorre per frammenti l’immaginario eroico di una generazione cresciuta davanti alla TV nell'Italia delle stragi, del rapimento di Aldo Moro, delle Brigate Rosse, dell'ascesa di Silvio Berlusconi e delle sue televisioni. Tra resoconto delle trame dei singoli episodi dei cartoni giapponesi (con particolare attenzione per la trama di Mazinga Z) e ricostruzione storica di un’invasione (quella dei serial nipponici nei palinsesti pubblici e privati, ma anche quella della televisione dentro le nostre teste), lo spettacolo è il divertito e autocritico racconto di una generazione che, ignara di vivere negli anni di piombo, cresceva tra robot d’acciaio.

BIGLIETTO UNICO PRIMA SERATA 10 euro intero 8 euro ridotto



___________
16 maggio

Dalle h 15 alle h 18 / Elvira Frosini e Daniele Timpano:
IL MONDO È  MIO!
workshop di creazione teatrale sull'immaginario legato agli Anime
Prezzo: 50€, in omaggio i biglietti per le due serate

h 20.30 -  DoppioSenso Unico / Claudio Morici:
ACTARUS
La vera storia di un pilota di robot
Il reading galattico di DoppioSenso Unico dal romanzo di Claudio Morici in anteprima mondiale al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma. Con la loro recitazione forzata ed innaturale Luca Ruocco ed Ivan Talarico danno voce ad Actarus e agli altri personaggi del romanzo di Morici (Meridiano Zero edizioni, 2007), che reinterpreta il mito originale giapponese in chiave decadente e sarcastica. Intervallati dalle musiche originali del cartone animato Ruocco e Talarico distruggeranno il male senza muoversi dai loro leggii.

BIGLIETTO UNICO SECONDA SERATA 10 euro intero 8 euro ridotto



___________
17 maggio

Dalle h 15 alle h 18 / Elvira Frosini e Daniele Timpano:
IL MONDO È  MIO!
Workshop di creazione teatrale sull'immaginario legato agli Anime

H. 18.30 / Tavola rotonda:
GOLDRAKE ADDIO, ADDIO HAPPY DAYS
a cura di Gialuca Di Fratta
Con letture di Timpano, Frosini, Ruocco, Talarico
Proiezione dell'esecuzione musicale delle "Goldrake variations" di Mario Mariani

INGRESSO GRATUITO

domenica 26 aprile 2015

FROSINI / TIMPANO distribuzione 2015/2016

Zombitudine - foto di Laila Pozzo

<< Vidi poi un nuovo Timpano e una nuova Frosini, perché il Timpano e la Frosini di prima erano scomparsi e il teatro non c'era più. Vidi anche la città santa, la nuova Zombitudine, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. (Apocalisse 21, 1 – 2).>> 

Verrà la fine per tutti i teatri, ma se volete salvarvi, almeno per adesso, metteteci in stagione. Metteremo una buona parola per voi.


***
FROSINI / TIMPANO
Il repertorio:

- Zombitudine (dal 2013)
- Aldo morto (dal 2012)
- Digerseltz (dal 2012)
- Dux in scatola (dal 2006)
- Ecce robot (dal 2007)
- Sì l'ammore no (dal 2009)
- Risorgimento pop (dal 2009)
- Ciao bella (dal 2010)

- Nuova produzione (dal 2016)

Frosinitimpano.it

domenica 15 marzo 2015

Workshop Frosini / Timpano @PALERMO

Zombi a Monte Citorio, Roma - foto di Laura Toro



CORPO MORTO
seminario per attori non-risorti

Teatro Libero
Piazza Marina / Salita Partanna, 4 – Palermo
mar.14 e merc.15 aprile 2015
ore 18-22
WORKSHOP CON
ELVIRA FROSINI E DANIELE TIMPANO

finalizzato alla realizzazione di
WALKING ZOMBI @PALERMO
incursioni urbane, episodi, avvistamenti e apparizioni Zombi
progetto collaterale allo spettacolo ZOMBITUDINE
e partecipazione allo spettacolo ZOMBITUDINE
[ 16 > 18 aprile 2015 – Teatro Libero]

Chi può partecipare
Il laboratorio è aperto ad attori, attrici, danzatori, studenti, professionisti e non.

Di cosa si tratta
“Corpo Morto” fa parte del progetto di eventi urbani che Elvira Frosini e Daniele Timpano realizzano collateralmente allo spettacolo ZOMBITUDINE. Lo Zombi non lo conosci, non lo riconosci, è un extracomunitario in agguato pronto a stringerti la mano e venderti accendini, rose e fazzoletti per il naso ma è anche il tuo uomo, la tua donna, tuo fratello, la tua mamma che se abbassi un attimo la guardia ti prendono e ti mangiano. Noi siamo loro e loro sono noi, il nostro passato, il nostro presente e l’unico futuro. Gli Zombi siamo noi: la nostra condizione di cittadini nell’Italia di oggi e di domani.
Il workshop “Corpo morto” è un laboratorio teatrale intensivo sull’immaginario legato agli Zombi, sul paradosso dello Zombi. Il morto che cammina. Che cammina e divora. Il consumatore definitivo. Lo Zombi è il vecchio che non muore e il nuovo che non c’è.
Lo Zombi è l’impossibilità della morte e dunque della resurrezione, il gioco cannibalico del consumo, passando per stereotipi e depositi dell’immaginario, dai campi di sterminio al supermercato.
Nel workshop si affronterà un lavoro collettivo e individuale di esplorazione e creazione partendo dal corpo come segno politico; si costruiranno azioni performative che possano sovvertire il sistema di convenzioni residente nel corpo, in particolare affrontando il tema del contesto e delle domande alla base del lavoro dell’attore/performer. Il lavoro sarà diviso in una parte di training fisico sugli elementi fondamentali della dinamica, peso e respirazione, ed in una parte di improvvisazione e creazione di azioni performative legate al corpo dell’attore e finalizzate alla realizzazione di performance. Alcuni elementi essenziali: lo spazio, l’azione e l’apparizione, la condivisione di immaginari legati ai luoghi e agli spazi.

Chi sono
Elvira Frosini e Daniele Timpano, sono autori, registi e attori. I loro lavori sono stati rappresentati in numerosi teatri, festival, e contesti performativi in Italia e all’estero, tra gli altri: Teatro Palladium di Roma, Festival Inequilibrio / Armunia a Castiglioncello, Perdutamente / Teatro di Roma, Festival Short Theatre di Roma, Teatro Civile Festival, “Face a Face” / Theatre de la Ville Parigi, Place à l’Art Performance e La Nuit Blanche, Asti Teatro, Teatro della Tosse, Teatro Elfo Puccini, Bassano Opera Estate-B.Motion, Romaeuropa Festival, Teatro Bellini di Napoli. Tra i loro spettacoli ricordiamo: Dux in scatola (2006), Ecce robot! (2007), Sì l’ammore no (2009), Risorgimento pop (scritto con Marco Andreoli, del 2009), Ciao bella (2010), Digerseltz (2012). Lo spettacolo Aldo morto è stato candidato al Premio Ubu nel 2012 come migliore novità drammaturgica, ha vinto il Premio Rete Critica 2012 ed il premio NICO GARRONE 2013 per il progetto speciale “Aldo morto 54”.

Come iscriversi
Per iscriversi al workshop è necessario inviare il proprio curriculum vitae e una lettera motivazionale, indicando nome, cognome, numero di telefono a kataklismateatro@gmail.com e info@teatroliberopalermo.it entro Giovedì 9 aprile 2015.

Il costo di partecipazione è di Euro 50

Dettagli
- Il laboratorio avrà luogo dal 14 al 15 aprile 2015 presso il Teatro Libero in Piazza Marina / Salita Partanna, 4 – Palermo, dalle ore 18 alle ore 22. Portare abiti comodi e adatti al training fisico.
- I partecipanti al laboratorio parteciperanno alle WALKING ZOMBI che si terranno nella città di Palermo, tra il 16 ed il 18 aprile 2015, in orari e luoghi da concordare con i partecipanti stessi.
- La partecipazione al laboratorio offre anche l’occasione di entrare a fare parte dello spettacolo ZOMBITUDINE che si terrà al Teatro Libero dal 16 al 18 aprile 2015 alle h 21.00.

Credit Photo: ® LAURA TORO

martedì 6 gennaio 2015

CORPO SCRITTO - Workshop drammaturgia Frosini/Timpano e Attilio Scarpellini [27-31 Gennaio @Roma]

foto di Marco Zuccaccia
CORPO SCRITTO
workshop di drammaturgia
per drammaturghi ed attori-autori

con Elvira Frosini  Daniele Timpano  Attilio Scarpellini
collaborazione:  Igiaba Scego

dal 27 al 31 Gennaio 2015
ore 18.00 - 22.00

nella Scuola  ATTORE/PERFORMER di teatro e drammaturgia
Spazio Kataklisma
Via G. De Agostini, 79 - Roma (Pigneto)

martedì 19 agosto 2014

ZOMBITUDINE / le foto di Sefora Delli Rocioli

ZOMBITUDINE
uno spettacolo di e con Elvira Frosini e Daniele Timpano

RIC Festival / Regione Invasioni Creative
25 luglio 2014
Chiostro di Santa Lucia - Rieti

Foto di Sefora Delli Rocioli

 




giovedì 31 luglio 2014

martedì 21 gennaio 2014

news Zombitudine: CORPO MORTO / Laboratorio Zombi Milano


CORPO MORTO / Laboratorio Zombi 
seminario per attori non-risorti

al Teatro ELFO PUCCINI, Corso Buenos Aires 33 - Milano
dal 27 Febbraio al 1 Marzo 2014
h 14.00-18.30

WORKSHOP CON ELVIRA FROSINI E DANIELE TIMPANO
In collaborazione con teatro della Contraddizione, Milano e Teatro Elfo Puccini, Milano

CHI PUO' PARTECIPARE
Il laboratorio è aperto ad attori, attrici, danzatori, studenti, professionisti e non.

DI COSA SI TRATTA
“Corpo Morto” fa parte del progetto di eventi urbani che Elvira Frosini e Daniele Timpano realizzano collateralmente allo spettacolo ZOMBITUDINE. Lo Zombi non lo conosci, non lo riconosci, è un extracomunitario in agguato pronto a stringerti la mano e venderti accendini, rose e fazzoletti per il naso, ma è anche il tuo uomo, la tua donna, tuo fratello, la tua mamma che se abbassi un attimo la guardia ti prendono e ti mangiano. Noi siamo loro e loro sono noi, il nostro passato, il nostro presente e l'unico futuro. Gli Zombi siamo noi: la nostra condizione di cittadini nell'Italia di oggi e di domani.
Il workshop “Corpo morto” è un laboratorio teatrale intensivo sull'immaginario legato agli Zombi, sul paradosso dello Zombi. Il morto che cammina. Che cammina e divora. Il consumatore definitivo. Lo Zombi è il vecchio che non muore e il nuovo che non c'è.
Nel workshop si affronterà un lavoro collettivo e individuale di esplorazione e creazione partendo dal corpo come segno politico; si costruiranno azioni performative che possano sovvertire il sistema di convenzioni residente nel corpo, in particolare affrontando il tema del contesto e delle domande alla base del lavoro dell'attore/performer. Il lavoro sarà diviso in una parte di training fisico sugli elementi fondamentali della dinamica, peso e respirazione, ed in una parte di improvvisazione e creazione di azioni performative legate al corpo dell'attore e finalizzate alla realizzazione di performance. Alcuni elementi essenziali: lo spazio, l'azione e l'apparizione, la condivisione di immaginari legati ai luoghi e agli spazi.

ISCRIZIONI E COSTI
Inviare entro il 19 febbraio il proprio cv e lettera motivazionale contenente le eventuali esperienze formative e professionali a kataklismateatro@gmail.com.
I partecipanti selezionati riceveranno istruzioni per effettuare l'iscrizione.
Il prezzo di iscrizione al laboratorio è di 100€. Il numero degli iscritti è limitato
>> SE TI ISCRIVI ENTRO IL 1 FEBBRAIO PAGHERAI SOLTANTO 80€.

I giorni del Workshop (27-28 febbraio e 1 marzo) a tutti gli iscritti al laboratorio sarà offerta la possibilità di assistere allo spettacolo ALDO MORTO – Tragedia in scena al Teatro Elfo Puccini con dei biglietti ridotti. L’offerta è disponibile fino a esaurimento dei posti disponibili in sala previa prenotazione da effettuare allo staff della compagnia.

venerdì 25 ottobre 2013

news: ZOMBITUDINE







Gli Zombi siamo noi.
Noi siamo loro e loro sono noi.
Il nostro passato, il nostro presente e l'unico futuro.
Lo Zombi è Il vecchio che non muore e il nuovo che non c'è.
Lo Zombi è un morto che cammina e non sa dove va.
Come noi.
 Lo Zombi s'è perso, è sperso, disperso.
Lo Zombi è sicuro solo in gruppo.
Lo Zombi, da solo, è perduto. Come noi.
 La Zombitudine è la nostra condizione.

Gli Zombi siamo noi.


stiamo arrivando 


zombitudine.it
 


uno spettacolo di e con
Elvira Frosini e Daniele Timpano

“La morte è una cosa meravigliosa”
[ Richard Matheson, 1954 ]

Vorremmo essere morti. 
O dovremmo essere morti. 
O forse siamo morti? 
Morti fra i morti. 

Tutto inizia con i morti. 
Se non siamo morti, non cominciamo. 

Siete morti? Cominciamo.


Un uomo e una donna, rifugiati in un teatro insieme al pubblico, attendono l'arrivo di qualcuno, di qualcosa: un nuovo inizio? La morte? Un cambiamento? Non si sa se bello o brutto, ma un evento sta arrivando. O forse arrivano gli Zombi.
Gli Zombi siamo noi. La Zombitudine è la nostra condizione quotidiana. Stretti tra l'emergenza di un evento imminente e devastante e una quotidianità claustrofobica in cui la vita da assediati è divenuta normalità, si fa fatica a focalizzare il pericolo o la salvezza. Quella dello Zombi è l'immagine palingenetica della nostra fine ma anche un'immagine di speranza, l'unica prospettiva di rinascita, l'unica forma di vita alternativa a tutta questa economia, questo mercato, questo dominio di banche, finanza e multinazionali. L'unico Risorgimento possibile per il nostro paese e per i suoi abitanti è un Risorgimento Zombi.
Zombi di tutto il mondo unitevi!


 
Testo, regia, interpretazione / Elvira Frosini e Daniele Timpano
Scene e costumi / Alessandra Muschella
Ideazione e realizzazione tecnica / Marco Fumarola e Daniele Passeri
Aiuto regia / Francesca Blancato

Organizzazione e promozione /
Daniela Ferrante
Ideazione e regia teaser video / Emiliano Martina
Progetto Grafico / Antonello Santarelli
Disegni / Valentina Pastorino

produzione / amnesiA vivacE, Kataklisma
coproduzione / Teatro della Tosse di Genova, Fuori Luogo - La Spezia, Teatro dell'Orologio - Roma

ZOMBITUDINE è nato in collaborazione con Teatro di Roma
nell'ambito del progetto “Perdutamente”


WALKING ZOMBI / waiting for Zombitudine
ciclo di avvistamenti e apparizioni Zombi negli spazi urbani, progetto collaterale allo spettacolo



Coordinamento del progetto / Francesca Caso (Genova), Fuori Luogo (La Spezia), 
Eleonora Cicconi, Angela D'Alessandro, Andrea Martorano, Giada Oliva, Alessio Pala, Alessio Rizzitiello, Arianna Saturni (Roma), Teatro della Contraddizione (Milano)



calendario 2013


LA SPEZIA
13, 14 dicembre 2013
 ZOMBITUDINE
Dialma Ruggiero
 Rassegna "Fuori luogo"
fuoriluogoteatro.it

LA SPEZIA
10 > 12 dicembre 2013
WALKING ZOMBI a La Spezia
 progetto collaterale per ZOMBITUDINE
realizzata in collaborazione con "Fuori Luogo" fuoriluogoteatro.it

GENOVA
Dal 28 novembre all'8 dicembre 2013
ZOMBITUDINE / prima nazionale
Teatro della Tosse
Cantiere Campana

GENOVA
Dal 28 novembre all'8 dicembre 2013
ZOMBITUDINE / prima nazionale  
Teatro della Tosse
Cantiere Campana

GENOVA
22 > 27  novembre 2013
WALKING ZOMBI a Genova
progetto collaterale per
ZOMBITUDINE zombitudine.it 
realizzata in collaborazione con Francesca Caso
e Teatro della Tosse

GENOVA
14 > 17  novembre 2013
workshop CORPO MORTO
progetto collaterale per
ZOMBITUDINE zombitudine.it 
Teatro della Tosse
Cantiere Campana

GENOVA
4 > 27  novembre 2013 
residenza creativa per 
ZOMBITUDINE  zombitudine.it  
Teatro della Tosse
Cantiere Campana

LA SPEZIA
2 novembre 2013
WALKING ZOMBI a La Spezia
progetto collaterale per
ZOMBITUDINE zombitudine.it  
realizzata in collaborazione con "Fuori Luogo"
fuoriluogoteatro.it

ROMA
2 novembre 2013
WALKING ZOMBI a Roma
realizzato in collaborazione con
Angela D'Alessandro, Andrea Martorano, Alessio Pala,
Alessio Rizzitiello, Giada Oliva, Arianna Saturni, Eleonora Cicconi
 
LA SPEZIA
29 ottobre > 1 novembre 2013
workshop CORPO MORTO
progetto collaterale per
ZOMBITUDINE zombitudine.it  
Fuori Luogo - La Spezia

LA SPEZIA
28 ottobre > 3 novembre
residenza creativa per 
ZOMBITUDINE zombitudine.it  
Fuori Luogo - La Spezia

sabato 28 settembre 2013

Scuola attore/performer 2013-2014 CONDIZIONI DEL TEMPO / KataLAB


Scuola di Formazione attore / performerKataLAB

la formazione per il teatro contemporaneo

con Elvira Frosini / Kataklisma
e Daniele Timpano




Sono aperte le iscrizioni alla 
Scuola di formazione attore/performer KataLAB 2013/14
a Roma.
 
Per la selezione al KataLAB 2013/14 si terranno ad ottobre 2013 due workshop di introduzione al lavoro e selezione (di cui uno gratuito per i selezionati dal primo workshop).

domenica 14 luglio 2013

NEWS Daniele Timpano




LUGLIO - AGOSTO - SETTEMBRE 2013

siamo in prova e residenze creative per 
ZOMBITUDINE
   

il nuovo spettacolo di e con Elvira Frosini e Daniele Timpano
che debutterà a novembre 2013

a breve le notizie



anche sul blog di ZOMBITUDINE 

sabato 9 marzo 2013

ALDO MORTO 54 / 54 giorni di reclusione in live streaming / 54 repliche consecutive di ALDO MORTO

www.aldomorto54.it






































un progetto di e con Daniele Timpano, al Teatro dell'Orologio di Roma dal 16 marzo al 9 maggio 2013


«Desolato, io non c'ero quando è morto Moro. Aldo è morto senza il mio conforto. Era il 9 maggio 1978. Non avevo ancora quattro anni. Quando Moro è morto, non me ne sono accorto. Ma dov'ero io quel 9 maggio? E cosa facevo? A che pensavo? E soprattutto a voi che ve ne importa? È una cosa importante cosa facevo e che pensavo io a tre anni e mezzo? Aldo è morto, poveraccio. Aldo Moro, lo statista. Che un certo Moro fosse morto l'ho scoperto alla televisione una decina di anni dopo, grazie a un film con Volontè. Un film con Aldo morto. Ci ho messo un po' a capire fosse tratto da una storia vera. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro? E quando? E perché? E come? Lo hanno trovato nel bagagliaio di Renault 4 rossa, undici colpi sparati a bruciapelo addosso. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Aldo! Brutti bastardi. E vabbè, pazienza. Niente di importante. Cose che capitavano negli anni '70. Bisognava fare la rivoluzione. Chi? Brigate rosse. Era il 9 maggio del 1978. Non avevo ancora quattro anni. Brigate rosse, sì. Ma rosse in che senso?» [Daniele Timpano]




















Teatro dell’Orologio
16 marzo. 9 maggio
Fondazione Romaeuropa - Teatro dell’Orologio - amnesiA vivacE
ALDO MORTO 54 / 54 giorni di reclusione
un progetto di Teatro dell'Orologio e Daniele Timpano
in collaborazione con Fondazione Romaeuropa e Kataklisma
media partner  Tamburo di Kattrin, Grapevine Studio
social media partner fattiditeatro
ideazione e realizzazione della cella Alessandra Muschella
live-streaming Andrea Giansanti
ideazione e realizzazione video teaser Emiliano Martina, Grapevine Studio
progetto grafico Angelo Sindoni
ufficio stampa Donatella Maresca
promozione Bruna Benvegnù, Filippa Piazza
cordinamento sezione Incontri: Bruna Benvegnù, Marzia Pacella, Flavio De Bernardinis, Christian Raimo, Graziano Graziani, Stefano Betti, Dario Morgante
organizzazione Katia Caselli
drammaturgia della prigionia di Daniele Timpano
in collaborazione con Elvira Frosini


“Un bel mattino ci sveglieremo e capiremo che siamo morti”
[Claudio Lolli, 1973]

Un attore nato negli anni '70, che di quegli anni non ha alcun ricordo o memoria personale, partendo dalla vicenda del tragico sequestro di Aldo Moro, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica italiana, si confronta con l'impatto che questo evento ha avuto nell'immaginario collettivo. In scena, assieme al suo corpo e a pochi oggetti, solo la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo.
Dopo essere stato in scena nella scorsa stagione al Teatro Palladium, torna Aldo morto, lo spettacolo di Daniele Timpano che si interroga sul rimosso storico del delitto Moro e lo affronta contestualizzandolo in quegli anni settanta di cui il nostro duemila non è che un prodotto.
Lo spettacolo torna per ricordare il trentacinquennale dalla morte dello statista, trentacinque anni che hanno lasciato una memoria non sempre lucida, spesso distorta da racconti di seconda mano, da immagini televisive e fotografiche ormai iconizzate.
Aldo morto diviene ora spunto e fulcro per un evento totale: il Progetto Aldo Morto 54, prodotto dal Teatro dell’Orologio in collaborazione con la Fondazione Romaeuropa. Daniele Timpano, autore e interprete dello spettacolo, si auto-recluderà per 54 giorni, dal 16 marzo all'8 maggio, nella celletta costruita appositamente in una delle sale del Teatro dell’Orologio, dalla quale uscirà ogni sera per mettere in scena il suo spettacolo. Per tutto il periodo verrà realizzato un live streaming che permetterà di seguire la vicenda della prigionia da casa. È stato costruito un apposito canale You Tube ed un sito dedicato (www.aldomorto54.it) dove si potranno seguire tutte le vicende del prigioniero: potremo vedere Timpano che legge il giornale la mattina, Timpano che legge i Quaderni dal carcere di Gramsci, Le avventure di Pinocchio di Collodi e i comunicati scritti dalle Brigate Rosse, Timpano che incontra nella sua celletta persone volontarie disposte a portare la propria testimonianza su quegli anni, chi li ha vissuti in prima persona, chi ne ha sentito soltanto il racconto, chi ha affrontato l’argomento sui banchi di scuola; ricordi, emozioni e frammenti della propria storia che diverranno pezzi di un puzzle più grande per offrire un affresco della nostra società.
Lo spettacolo sarà l’unico momento non ripreso dal circuito streaming, un momento unico, intimo che richiede la presenza fisica dello spettatore, la condivisione del punto di vista in una rottura mediatica e catartica del voyerismo.
Una presenza costante su twitter (attraverso un #fdtalk ovvero una chiacchierata con fattiditeatro, social media partner di Aldomorto54) e su facebook permetterà a Daniele Timpano di interagire con l’esterno in un costante scambio di memorie e esperienze. Il web 2.0 diventerà un rifugio, una fuga immaginaria, una culla contro la solitudine della detenzione, ma anche sopratutto un urlo - o un cinguettio! - disperato contro la mistificazione, la violenza, la massificazione, il senso di impotenza, quel vero e proprio compromesso “etico”, non “storico”, che è la base identitaria di questo bel paese.
Lo spazio “carcerario” si animerà ulteriormente attraverso occasioni di incontro con le scuole, per attivare un confronto generazionale tra genitori e figli, tra chi ha vissuto in prima persona il fatto storico e l’Italia di quegli anni e chi ne ha conoscenza solo attraverso l’immaginario.
Il lunedì sarà dedicato al cinema, con un seminario curato dal professore Flavio De Bernardinis dal titolo Il cinema e le immagini negli anni Settanta.
Il sabato sarà l’occasione della musica con alcuni appuntamenti insieme e protagonisti di quegli anni. La domenica invece sarà l’occasione per degli incontri di approfondimento dedicati a letteratura, teatro e saggistica: si comincerà domenica 24 marzo con Miguel Gotor e Lorenzo Pavolini, continuando con Marco Baliani e molti altri. Saranno organizzati anche degli incontri e dibattiti con i protagonisti di quella storia coordinati da Tamara Bartolini: in occasione della presentazione del suo ultimo libro, sarà presente anche Ferdinando Imposimato, giudice istruttore del rapimento Moro, pronto a svelare il suo punto di vista di persona (molto) informata dei fatti.
Molte di queste iniziative sono in progress e verranno definite nel corso della prigionia.
Il 9 maggio, giorno del ritrovamento del corpo di Moro, il progetto si concluderà fuori della cella, presso la sede della Fondazione Romaeuropa, nell'Opificio Telecom Italia, con una serata speciale, a cura di Christian Raimo, il Moro day: una riflessione ampia su quel cinquantacinquesimo giorno che non è mai appartenuto a Moro ma appartiene a noi italiani che lo abbiamo vissuto, anche in maniera spesso sin troppo voyeuristica.


LE INIZIATIVE DEL PROGETTO

1) LO SPETTACOLO




















Dal 16 marzo all'8 maggio – maratona teatrale senza pause
dal lunedì al sabato ore 21 - domenica ore 18

ALDO MORTO/ Tragedia
uno spettacolo di e con Daniele Timpano
collaborazione artistica Elvira Frosini
aiuto regia, aiuto drammaturgia Alessandra Di Lernia
oggetti di scena Francesco Givone
disegno luci Dario Aggioli e Marco Fumarola
editing audio Marzio Venuti Mazzi
elaborazioni fotografiche Stefano Cenci
progetto grafico Antonello Santarelli
produzione amnesiA vivacE
con il sostegno di Area06
in collaborazione con Cité Internationale des Arts, Comune di Parigi
si ringrazia Cantinelle Festival di Biella
drammaturgia, regia, interpretazione Daniele Timpano
spettacolo vincitore Premio Rete Critica 2012
segnalazione speciale Premio IN – BOX 2012
finalista Premio Ubu 2012 come “Migliore novità italiana (o ricerca drammaturgica)”


2) GLI INCONTRI E I CORTOCIRCUITI
Il progetto Aldo Morto 54 prevede una serie di incontri, seminari, cortocircuiti di riflessione e memoria a cadenze settimanali:

Tutti i lunedì
Il cinema e le immagini negli anni Settanta
seminario a cura del Prof. Flavio De Bernardinis
Un excursus storico e critico sul cinema italiano degli anni Settanta tra impegno politico e grida di protesta.

Giovedì 28 marzo_4.11.18.25 aprile_2 maggio h 19
Il piombo nelle parole
coordinamento a cura di Dario Morgante
Scrittori che hanno raccontato e analizzato l’Italia degli anni di piombo e i suoi protagonisti, incontrano il pubblico presentando la loro opera: tra gli altri Angela Scarpaio, Fabio Calenda, Ivo Scanner, Carlo Bordini e Andrea Di Consoli, Paolo Grugni, Giorgio Vasta.

Il Memoriale: lettura del racconto in prigione
Alcuni attori - tra cui Valerio Aprea, Cristina Pellegrino, Claudia Campagnola e Norma Martelli –si confrontano con alcune letture selezionate di estratti dal c.d. “Memoriale”, quella parte cioè degli scritti prodotti da Moro durante la prigionia, che raccoglie le risposte che il Presidente della DC diede alle Brigate Rosse, durante gli interrogatori ai quali fu sottoposto nella c.d. “prigione del popolo”.

Le domeniche di Moro
a cura di Christian Raimo
Dei veri e propri approfondimenti critici, drammaturgici, generazionali, musicali che ci immergeranno nel decennio dei settanta e nel suo universo. Tra i punti di vista privilegiati quelli di Miguel Gotor e Lorenzo Pavolini (24 marzo), che partendo dal paradigma interpretativo di Sciascia affronteranno la questione dell'interpretazione degli scritti prodotti da Moro durante la prigionia, e quello di Marco Baliani che al Caso Moro ha dedicato uno spettacolo importante, “Corpo di Stato”, in occasione del ventennale del 1998.
Tra gli appuntamenti Piombo su piombo/ Come il teatro ha riletto gli anni '70 a cura di Graziano Graziani: piccola maratona di letture di alcuni testi drammaturgici trans-generazionali, da quello di Marco Baliani a quello di Magdalena Barile, che hanno affrontato il tema degli anni Settanta, la lotta armata, Aldo Moro.


3) EVENTI SPECIALI

Sabato 27 aprile h 23.30
Concerto Rosso di Pino Masi

Opificio Telecom Italia _9 maggio / h 18
MORO DAY
a cura di Christian Raimo
con interventi di Daniele Timpano, Miguel Gotor, Marco Belpoliti e molti altri.


4) LA CELLA
Daniele Timpano e i suoi 54 giorni di reclusione performativa, parte strutturale del progetto. La quotidianità della cella sarà scandita da appuntamenti fissi, incontri, riprese, letture.

Riti di vita quotidiana
La ripresa streaming prosaica e più “umana”: Daniele che si sbarba, che legge il giornale, che beve una spremuta, che pranza; Daniele al pc, vestizioni, svestizioni, Daniele che spegne e va in bagno, Daniele che spegne e va a dormire.

Riti di comunicazione quotidiana
Daniele Timpano ogni giorno risponderà a mail, messaggi facebook, messaggi twitter e in più ci saranno degli appuntamenti social in collaborazione con i nostri media partner:

- Appuntamento Twitter con fattiditeatro tutti i giorni alle ore 15 circa. Si potrà seguire la chiacchierata cercando @fattiditeatro e @aldomorto54 e intervenire usando il doppio hashtag #fdtalk e #aldomorto54.
- Aggiornamenti e appuntamenti quotidiani con la redazione de Il Tamburo di Kattrin: rassegna stampa dal 1978, canzoni di quei giorni, commento allo spettacolo di Timpano della sera precedente, riflessione sulla politica teatrale oggi, infine la rubrica “Cosa mi sono perso oggi?” in cui Daniele Timpano utilizzerà la rassegna stampa elettronica a cura del Tamburo di Kattrin per costruire un percorso critico sugli spettacoli che si è perso recludendosi in teatro, sugli spettacoli che gli spettatori si perdono partecipando alle iniziative del progetto Aldo Morto 54, sugli spettacoli a cui rinuncia chi a teatro non ci va mai.

Progetto Amnesia / interviste a spettatori in cella (archivio testimonianze)
Dal lunedì al venerdì, Daniele Timpano incontrerà, su prenotazione, persone volontarie disposte a portare la propria testimonianza su quegli anni: chi li ha vissuti in prima persona, chi ne ha sentito soltanto il racconto, chi ha affrontato l’argomento sui banchi di scuola; ricordi, emozioni e frammenti della propria storia che diverranno pezzi di un puzzle più grande per offrire un affresco della nostra società.


Letture
Daniele Timpano approfitterà del tempo in cella per condividere la lettura di due opere simbolo della letteratura italiana:
gramsciana / lettura estratti ragionati gramsci – quaderni dal carcere
selezione a cura di Fabio Frosini
da apocalittico a integrato / le avventure di pinocchio di Carlo Collodi – lettura integrale a puntate



INFO
orario spettacolo+lettura
dal lunedì al sabato h 21
domenica h18
botteghino
dal lunedì al sabato dalle ore 12
tel. 06_6875550
prezzi
intero €13.00 + tessera €2.00
ridotto € 10.00 + tessera €2.00
Tutte le iniziative collaterali sono riservate ai soci.
www.teatrorologio.it - www.aldomorto54.it

Ufficio stampa Donatella Maresca
mob 333 3279257
marescadonatella@yahoo.it